Ancora idee interessanti, da parte di Earl Geddes che, lo ricordo, è stato anche Presidente dell'Audio Engineering Society, vale a dire l'associazione che annovera i massimi esperti in Elettroacustica del pianeta che operano in campo Audio Pro.
La prima osservazione è che
le riflessioni da oggetti o pareti vicine sono fortemente negative in termini di qualità dell'ascolto, specialmente se arrivano prima di 20 ms e se sono energeticamente significative sopra 500 Hz.
Questa osservazione cozza frontalmente sia con la pratica comune in materia di progettazione di diffusori Hi-Fi, sia con le teorie dei fanatici del feltro, come Moss. Questi ultimi, infatti, tendono ad impiegare materiali che assorbono e diffrangono solo a frequenze decisamente superiori ai 500-700 Hz che rappresentano il confine tra le frequenze basse (dove l'udito è sensibile alla fase relativa tra gli arrivi alle due orecchie) e le frequenze superiori, dove è l'intensità dei primi arrivi a determinare la localizzazione.
Quanto alla pratica comune, osservate con attenzione uno dei soliti diffusori "tower"... Noterete che il progettista ha fatto tutto il possibile per assicurarsi che il peggio accada...
Ha infatti impiegato trasduttori piccoli rispetto alle lunghezze d'onda che emettono, per cui omnidirezionali...
Ha ridotto al minimo la superficie dei pannelli frontali, perdendo anche quel minimo di aiuto che questi possono garantire, limitando l'angolo di irradiazione ad una emisfera
Ecco dunque che i normali diffusori, nei normali ambienti,
favoriscono addirittura l'instaurarsi di riflessioni dal pavimento e dalle pareti di fondo e laterale della stanza... Riflessioni che arrivano all'ascoltatore con quasi la stessa energia rispetto all'onda diretta emessa dal diffusore (
che è una sola, mentre le riflessioni sono tante)... anzi, a volte la sovrastano, perché i percorsi sono simili ma il numero di riflessioni è elevato...
Quanto ai sostenitori dei rotoli di feltro in giro per la stanza... Beh... se ci credessero davvero li dovrebbero impiegare anche appesi al soffitto e sulla parte superiore delle pareti laterali... e non solo in terra (dove però riempiono la scena, in foto...). Che senso ha assorbire o diffrangere le riflessioni dal pavimento, se si lasciano libere e riflettenti le altre cinque pareti...?
L'osservazione successiva che fa Geddes, vale a dire che sotto 500 Hz non ci sono quasi problemi, è stata in realtà dimostrata erronea sia da Allison e Berkovits, negli anni '70, che da Glyn Adams (della B&W) più di recente...
Citando quest'ultimo, infatti:
In due parole il concetto di G.Adams è: "Se le riflessioni dalle tre pareti più vicine enfatizzano qualche frequenza o ne cancellano altre, questo influenzerà necessariamente lo spettro di tutte le successive riflessioni e quindi del campo riverberato"...
Segue
F.C.